Attualità

26 Giugno 2025

Principi contabili nazionali: consultazione pubblica dell’Oic

Lo scorso 6 giugno l’Organismo Italiano di Contabilità (Oic) ha pubblicato una bozza di emendamenti ad alcuni principi contabili. Le proposte di cambiamento, che tengono conto di suggerimenti degli stakeholder, fanno parte della normale manutenzione degli standard contabili, aggiornati periodicamente per risolvere problemi applicativi riscontrati nella prassi, per i quali non è possibile trovare una soluzione meramente interpretativa. La consultazione si concluderà a fine luglio, con l’obiettivo di rendere disponibile la versione finale degli emendamenti entro la fine dell’anno.

Le modifiche proposte intervengono sui seguenti principi contabili.

Oic 13 Rimanenze, Oic 16 Immobilizzazioni Materiali e Oic 24 Immobilizzazioni Immateriali – emendamenti in tema di contabilizzazione degli acquisti con opzione di rivendita. È stato chiesto all’Oic di chiarire come contabilizzare, nel bilancio della società acquirente, contratti che prevedono l’acquisto di un bene ed il diritto di rivendere il bene al venditore dopo un determinato periodo di tempo, ad un prezzo predeterminato.  Si propone di emendare i principi contabili Oic 13, Oic 16 e Oic 24, specificando che il bene acquistato è iscritto in bilancio (tra le rimanenze, le immobilizzazioni materiali o i beni immateriali) solo se la società acquirente è ragionevolmente certa che l’opzione di rivendita non venga esercitata. Questo vale sia quando l’opzione è in capo all’acquirente, sia quando è in capo al venditore. Negli altri casi, il bene rimane iscritto nel bilancio del venditore.

Oic 21 Partecipazioni – emendamenti in tema di contabilizzazione degli oneri accessori all’acquisto di una partecipazione. È stato chiesto all’Oic di chiarire se una società abbia una facoltà o un obbligo di capitalizzare gli oneri accessori all’acquisto di una partecipazione. Si propone di precisare nel paragrafo 6 dell’Oic 21 che la capitalizzazione degli oneri accessori non è opzionale.

Oic 24 Immobilizzazioni Immateriali – emendamenti in tema di ammortamenti di immobilizzazioni immateriali parametrati ai ricavi. La bozza propone di precisare, nel paragrafo 63 dell’Oic 24, che l’uso dei ricavi come criterio di stima della quota di ammortamento delle immobilizzazioni che sono maggiormente sfruttate nella prima parte della loro vita utile (come alcune licenze), è possibile solo se: si utilizza il metodo di ammortamento a quote decrescenti e i ricavi rappresentano una approssimazione dello sfruttamento dell’attività immateriale stessa e ciò sia dimostrabile.

Oic 25 Imposte sul reddito – emendamenti in tema di contabilizzazione dell’imposta sostitutiva da corrispondere per l’affrancamento delle riserve in sospensione di imposta. È stato chiesto all’Oic di chiarire se l’imposta sostitutiva da corrispondere per l’affrancamento delle riserve in sospensione di imposta debba essere rilevata a conto economico o in riduzione del patrimonio netto.Si propone di specificare che tale imposta è rilevata in contropartita della riserva di patrimonio netto da affrancare.

Oic 16 Immobilizzazioni Materiali e all’Oic 31 Fondi rischi ed oneri – emendamenti in tema di attualizzazione dei fondi oneri. L’Oic ha ricevuto una richiesta di chiarimento relativa alla classificazione degli effetti di attualizzazione dei fondi di smantellamento e/o ripristino derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Si propone di classificare gli effetti che derivano dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso, se rilevanti, in una voce ad hoc della classe C di conto economico.

Eventuali osservazioni alla bozza di modifiche possono essere trasmesse entro il giorno 31 luglio 2025 all’indirizzo e-mail staffoic@fondazioneoic.eu o via fax al n. 06/67766830.

La versione definitiva del documento potrebbe subire delle modifiche, anche significative, a seguito dell’esito della consultazione.

Principi contabili nazionali: consultazione pubblica dell’Oic

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto