Dati e statistiche

5 Maggio 2025

Entrate tributarie erariali: i dati del primo trimestre 2025

Da gennaio a marzo 2025, il gettito delle entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, è cresciuto di quasi 5.702 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In numeri, le casse dello Stato hanno incamerato 130.522 milioni di euro (+4,6% sugli stessi mesi 2024). Una crescita trainata sia dalla performance delle imposte dirette, sia da quella delle indirette. Il dettaglio è online, da oggi, sul sito del Df nel bollettino, nelle appendici statistiche e nella nota tecnica.

Dirette
Nel periodo di riferimento le imposte dirette sono aumentate di 3.616 milioni di euro (+4,9%), principalmente per l’effetto dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze e della sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione.

Il gettito Irpef ha registrato un incremento di 447 milioni di euro (+0,7%). Tra le ritenute, tutte in crescita, quelle più consistenti sono state quelle dei lavoratori autonomi, che hanno fermato l’asticella a +429 milioni di euro, un +11,6% rispetto all’analogo periodo 2024.

L’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze ha registrato un incremento di gettito pari a 1.299 milioni di euro, dovuto all’andamento del mercato del risparmio gestito per il 2024 che ha evidenziato sia una notevole crescita della raccolta netta rispetto al 2023 sia una elevata redditività degli investimenti.

Anche l’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione ha registrato un notevole balzo in avanti del gettito (+1.240 milioni di euro). Dall’Ires, invece, sono entrati nelle casse dello Stato 368 milioni di euro in più (+17,7%); e dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche 115 milioni di euro (+7,9%).

Indirette 
Le imposte indirette sono aumentate di 2.086 milioni di euro (+4,0%). Il gettito dell’Iva ha registrato un aumento pari a 940 milioni di euro (+2,6%). In questo caso, lo stimolo è giunto dall’andamento positivo della componente relativa agli scambi interni e dei versamenti dovuti in base all’applicazione dello “split payment” (il meccanismo in base al quale le pubbliche amministrazioni versano direttamente all’Erario l’Iva addebitata loro dai fornitori).
La scomposizione dell’Iva sugli scambi interni per natura giuridica mostra che il 78,2% del gettito è versato dalle società di capitale e di questo il 42,0% dalle società a responsabilità limitata. Le persone fisiche versano invece il 7,5% e le società di persone il 5,6 per cento.

Tra le altre imposte indirette, si distinguono l’imposta di bollo (+265 milioni di euro,+23,1%), quella di registro (+64 milioni di euro, +4,6%) e l’imposta sulle assicurazioni (+87 milioni di euro, +29,0%).

Accertamento
Infine, dal bollettino si evince che le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo sono aumentate di 264 milioni di euro (+7,9%); in particolare le imposte dirette hanno evidenziato un incremento di 190 milioni di euro (+11,9%) e le indirette di 74 milioni di euro (+4,2%).

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