8 Maggio 2024
Scambio automatico conti finanziari: aggiornate le liste dei partecipanti
È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 7 maggio (serie generale n. 105) il provvedimento 2 maggio 2024 del Mef a firma congiunta del direttore generale delle Finanze e del direttore dell’Agenzia delle entrate, che aggiorna gli elenchi degli Stati esteri coinvolti nello scambio automatico di informazioni sui conti finanziari.
Nello specifico, il provvedimento pubblicato va a ritoccare l’Allegato C (giurisdizioni oggetto di comunicazione) e l’Allegato D (giurisdizioni partecipanti) del decreto 28 dicembre 2015 che ha dato attuazione alla legge n. 95/2015 e alla direttiva n. 2014/107/Ue.
Il decreto 28 dicembre 2015 riporta le modalità di rilevazione, trasmissione e comunicazione all’Agenzia delle entrate in merito le informazioni sui conti finanziari nonché delle procedure relative agli obblighi di adeguata verifica (due diligence) ai fini fiscali.
La norma, all’articolo 3 reca disposizioni anche sulla disciplina degli obblighi di comunicazione che le istituzioni finanziarie italiane devono trasmettere all’Agenzia delle entrate. Invece all’articolo 4 prevede l’aggiornamento degli elenchi, per tenere conto sia della effettiva implementazione degli accordi sottoscritti dai Paesi già partecipanti allo scambio di informazioni, sia di eventuali nuove ratifiche di accordi per lo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari da parte di altre giurisdizioni estere.
Elenco delle giurisdizioni oggetto di comunicazione (Allegato C)
Tra le new entry: Aruba, Costa Rica, Georgia, Kenya, Saint Kitts e Navis, Thailandia. Rispetto al precedente elenco non è più presente Antigua e Barbuda.
Elenco delle giurisdizioni partecipanti (Allegato D)
Entrano nella lista: Georgia, Kenya, Thailandia.
Infine, per entrambi gli elenchi, il decreto specifica che si intendono inclusi:
- per la Finlandia: le Isole Aland
- per la Francia: Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Riunione, Saint Martin e Mayotte, Saint Barthelemy
- per il Portogallo: Azzorre e Madera
- per la Spagna: le Isole Canarie.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 2 Novembre 2026
Pensione estera e imposta al 7%, nel beneficio rientra anche il Tfr
L’accesso al regime agevolato apre la strada alla tassazione ridotta anche per altri redditi percepiti oltreconfine, comprese le somme di fine rapporto Una prestazione corrisposta da un datore di lavoro estero dopo la cessazione dell’impiego può assumere natura pensionistica e consentire l’accesso al regime previsto dall’articolo 24-ter del Tuir.
Attualità 2 Novembre 2026
Mese dell’educazione finanziaria, nel calendario anche Agenzia e AdeR
Nel mese di novembre, in tutta Italia ci saranno eventi gratuiti dedicati alla diffusione delle competenze economiche, finanziarie, assicurative e previdenziali L’Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione confermano anche quest’anno la propria partecipazione al Mese dell’Educazione Finanziaria 2026, la manifestazione promossa dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin).
Attualità 2 Novembre 2026
False mail su comunicazioni fiscali: nuova campagna di phishing
È in circolazione un messaggio a nome di Agenzia delle entrate-Riscossione che informa la vittima di una finta notifica che la riguarda per indurla a cliccare un link malevolo L’Agenzia avvisa che stanno circolando dei falsi messaggi recapitati da “AgenziaEntrate Riscossione”, con indirizzo riscossione[@]agenzia[.
Analisi e commenti 30 Ottobre 2026
Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso
Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.