17 Gennaio 2024
Contrasto alle frodi Iva, nuove faq sul database Cesop
I bonifici esteri, che un prestatore di servizi di pagamento (Psp) effettua come ordinante, per pagare delle fatture di un fornitore, se riguardano operazioni transfrontaliere o localizzano il Psp del beneficiario, rientrano nell’ambito di applicazione dell’obbligo comunicativo alle autorità fiscali. È la precisazione contenuta nella prima delle quattro nuove faq pubblicate sul sito dell’Agenzia.
Le faq si riferiscono ai nuovi obblighi previsti dalle norme Ue, a partire dal 1° gennaio 2024, per i prestatori di servizi di pagamento, con l’obiettivo di rafforzare la lotta contro le frodi Iva nel settore delle transazioni transfrontaliere di commercio elettronico. In particolare, da quest’anno, i Psp devono:
- tenere registri dettagliati dei pagamenti transfrontalieri provenienti dagli Stati membri e relativi al beneficiario degli stessi pagamenti
- comunicare alle autorità fiscali informazioni relative a taluni pagamenti transfrontalieri determinati come tali in ragione dell’ubicazione del pagatore e dell’ubicazione del beneficiario.
Le autorità fiscali degli Stati membri dell’Ue raccoglieranno le informazioni e le trasmetteranno alla banca dati europea “Cesop“, sistema elettronico centrale di informazioni sui pagamenti.
Il Cesop, dal canto suo, deve:
- conservare, aggregare e analizzare le informazioni trasmesse dagli Stati
- rendere disponibile il risultato di queste analisi ai funzionari di collegamento di Eurofisc, specializzati nella lotta alle frodi Iva.
Detto ciò, con le altre tre risposte ai dubbi più frequenti degli operatori, l’Agenzia chiarisce che, dopo aver inviato la comunicazione, il prestatore di servizi di pagamento riceve l’esito di elaborazione dal sistema nazionale dell’Agenzia delle Entrate entro cinque giorni, su Sid.
E ancora, che, nel caso in cui nella comunicazione vadano riportati nomi stranieri contenenti lettere maiuscole accentate o altri simboli in uso in alfabeti non italiani, i caratteri inclusi nei più comuni alfabeti Ue (latino, cirillico, greco) ed extra-Ue (cinese, giapponese, arabo, eccetera) sono accettati e che, comunque, il paragrafo dedicato delle istruzioni (4.2) per la compilazione e la trasmissione sarà aggiornato il prima possibile.
Infine, nell’ultima faq, spiega come va interpretato l’errore B401 – “Controllo formale (client) delle Istruzioni per la compilazione e la trasmissione”. Il controllo client verifica che l’operazione comunicata fa riferimento a un’operazione di pagamento transfrontaliera e in particolare che il Paese del beneficiario è diverso dal Paese del pagatore. La descrizione dell’errore B401 contiene un errore materiale e verrà corretta il prima possibile come: “Il codice paese dell’elemento Country all’interno dell’elemento ReportedPayee non deve essere uguale al codice paese dell’elemento PayerMS”.
Ultimi articoli
Attualità 30 Aprile 2026
Precompilata 2026, in una guida le le informazioni utili per inviare il modello
Tutto quello che occorre sapere per visualizzare, accettare, modificare e integrare i dati già inseriti dall’Agenzia: 30 settembre e 2 novembre le due scadenze per 730 e Redditi È on line sul sito dell’Agenzia, oltre che su questa rivista, la guida “La dichiarazione precompilata 2026”.
Attualità 30 Aprile 2026
Online il 730 precompilato: da oggi in modalità consultazione
La fase 2 scatterà a partire dal 14 maggio: i contribuenti potranno modificare e trasmettere la dichiarazione, seguendo il calendario della campagna 2026 È disponibile da oggi la dichiarazione dei redditi 730 precompilata.
Attualità 30 Aprile 2026
Responsabilità solidale appalti: una faq sulla compensazione crediti
I versamenti vanno effettuati tramite F24 indicando il codice fiscale dell’affidatario inadempiente e, come secondo codice fiscale, quello del soggetto che paga Pubblicata una faq sul sito dell’Agenzia delle entrate sulla responsabilità solidale negli appalti, con particolare riferimento alle modalità di versamento di contributi e premi assicurativi in caso di inadempimento dell’affidatario.
Normativa e prassi 29 Aprile 2026
“General contractor” e Superbonus: chiarimenti sulle spese detraibili
Con un documento di prassi l’Amministrazione fornisce chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle spese sostenute nell’ambito degli interventi agevolati dal Superbonus Con la risoluzione n.