4 Maggio 2023
Agevolazioni Linosa e Lampedusa, dall’Inps le modalità operative
Con un messaggio pubblicato ieri, 3 maggio 2023, sul proprio sito, l’Inps definisce le modalità di pagamento dei contributi sospesi, in scadenza al 21 dicembre 2020 o scaduti nelle annualità 2018 e 2019, di cui hanno beneficiato i contribuenti con domicilio, sede legale o sede operativa nel territorio del comune di Linosa e Lampedusa, alla luce delle ulteriori facilitazioni introdotte dal decreto “Milleproroghe”.
L’agevolazione, introdotta originariamente dall’articolo 42-bis, comma 1, del Dl n. 104/2020, nell’ambito delle misure a favore dei comuni più interessati dai flussi migratori e delle conseguenti misure di sicurezza sanitaria per la prevenzione del contagio da Covid-19, prevedeva un versamento in misura ridotta dei tributi e dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, in scadenza entro il 2020, o scaduti nelle annualità 2018 e 2019, pari al 40% dell’importo dovuto.
Nuove facilitazioni sono arrivate con l’ultimo decreto “Milleproroghe” (articolo 10, comma 9, del Dl n. 198/2022), che ha fatto slittare il termine per la ripresa dei pagamenti fissando le seguenti nuove scadenze:
- 30 giugno 2023, per un importo pari al 50% delle somme dovute
- 30 novembre 2023, per il restante 50%.
Le somme sospese andranno versato al netto di interessi e sanzioni, in un’unica soluzione o tramite rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo per la prima scadenza e fino a ventiquattro rate mensili di pari importo per il residuo.
In tandem con la proroga, l’Agenzia delle entrate ha predisposto un nuovo modello di comunicazione per l’accesso al beneficio, approvato, insieme alle istruzioni, con il provvedimento dello scorso 6 aprile (vedi articolo “Proroga versamenti Linosa e Lampedusa, il nuovo modello”). La comunicazione deve essere inviata all’Agenzia entro il 30 giugno 2023.
L’Inps precisa che possono beneficiare dell’agevolazione:
- i datori di lavoro privati (compresi i datori di lavoro domestico e le aziende con natura giuridica privata con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica
- i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, agricoli)
- i committenti e liberi professionisti obbligati all’iscrizione alla Gestione separata.
Il messaggio detta istruzioni dettagliate sulle modalità di pagamento per ogni categoria interessata.
L’ente precisa che i datori di lavoro privati e i committenti possono usufruire dello sconto contributivo soltanto per i dipendenti che operano nelle sedi situate nelle aree agevolabili. Specifica, infine, che la proroga riguarda, nelle eventuali situazioni di datori di lavoro autorizzati all’accentramento degli adempimenti contributivi, esclusivamente i contributi sospesi riferiti alle unità produttive, cantieri e/o filiali ubicate nel Comune di Lampedusa a Linosa.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 15 Settembre 2026
Trattamento accessorio dipendenti Pa: sostitutiva al 15% con soglia sul 2026
L’Agenzia, in assenza di una specifica indicazione della norma, chiarisce il periodo di imposta a cui deve essere imputato il limite reddituale di 50 mila euro per poter accedere all’agevolazione Con la risposta n.
Attualità 15 Settembre 2026
Credito d’imposta librerie 2026: è ora di presentare le richieste
Il contributo sarà calcolato sulla base dei costi sostenuti dagli esercenti nel 2025 per mantenere aperto e svolgere l’attività presso uno specifico punto vendita Anche quest’anno settembre è il mese in cui si riapre la possibilità per le librerie di beneficiare del tax credit loro dedicato.
Attualità 15 Settembre 2026
Si torna in classe, riparte Fisco e Scuola
Anche quest’anno Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione mettono a disposizione delle scuole progetti e materiali didattici per portare l’educazione fiscale tra i banchi Con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, l’Agenzia delle Entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione riprendono le attività di educazione fiscale nelle scuole.
Analisi e commenti 14 Settembre 2026
Iva erroneamente detratta, regole nel segno della Ue
Il Dlgs n. 87/2024 ha recepito gli orientamenti della Corte di giustizia europea e della Corte di cassazione italiana ridefinendo il sistema sanzionatorio in chiave di neutralità e proporzionalità Il destino dell’Iva erroneamente addebitata in fattura e il conseguente ripristino del principio di neutralità costituiscono da tempo oggetto di un vivace confronto tra giurisprudenza interna ed europea.