Normativa e prassi

18 Ottobre 2022

Sussidi post stato emergenziale, non rilevano ai fini impositivi

Non assumono rilevanza fiscale i sussidi corrisposti dalla Provincia alle imprese che sono state fortemente penalizzate dalle misure di contenimento anti Covid anche se sono erogati successivamente al 31 marzo 2022, data di conclusione dello stato d’emergenza.
È la sintesi del chiarimento fornito dall’Agenzia con la risposta n. 516 del 18 ottobre 2022.

Il dubbio dell’istante era dovuto al fatto che in base alle disposizioni del decreto “Ristori”la concessione degli aiuti vale per le attività svolte entro il 31 marzo 2022, data che segna la fine del periodo emergenziale (Dl n. 221/2021).

L’Agenzia fa presente che in base al decreto “Ristori” (articolo 10-bis del Dl n. 137/2020) «I contributi e le indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e diversi da quelli esistenti prima della medesima emergenza, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione, spettanti a soggetti esercenti impresa, arte o professione, nonché ai lavoratori autonomi, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte suiredditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917».

Rileva, inoltre, che dalla Delibera dell’ente pubblico si evince che la finalità del sussidio è quella di fornire un sostegno alle imprese che sono state penalizzate dall’emergenza epidemiologica registrando una rilevante diminuzione del volume d’affari.

Nel caso in esame, la Provincia concede alle imprese fortemente danneggiate dalle misure restrittive prese per la pandemia, dei sussidi straordinari in base a dei criteri determinati con Delibera e afferma inoltre che si tratta di aiuti diversi da quelli esistenti prima dell’emergenza. 

L’Agenzia ritiene che in base alla disposizione del decreto “Ristori” (articolo 10-bis del Dl n. 137/2020) i contributi in esame possano beneficiare della non rilevanza fiscale anche se erogati successivamente alla data di conclusione dello stato di emergenza. Si tratta, infatti, di aiuti corrisposti alle imprese, o lavoratori autonomi, a seguito dell’emergenza epidemiologica, quindi la loro finalità è in linea con quella indicata dalla norma.

Sussidi post stato emergenziale, non rilevano ai fini impositivi

Ultimi articoli

Analisi e commenti 30 Ottobre 2026

Dividendi e catene societarie: i confini della clausola antiabuso

Con una recente pronuncia, la Corte di giustizia europea è tornata sul tema dell’applicazione illegittima della direttiva madre-figlia e sulla nozione di “beneficiario effettivo” La cosiddetta“request for a preliminary ruling” è prevista dall’articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue) e permette a un giudice nazionale di uno Stato membro di sospendere un processo in corso e chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea (Cgue) di chiarire come si deve interpretare una norma del diritto dell’Unione europea.

Attualità 30 Ottobre 2026

Modello Redditi 2026, ultime ore per l’invio

Lunedì 2 novembre è l’ultimo giorno per presentare la dichiarazione tramite il modello Redditi 2026.

Attualità 29 Ottobre 2026

Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università

Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.

Normativa e prassi 28 Ottobre 2026

Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata

Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.

torna all'inizio del contenuto