Normativa e prassi

23 Agosto 2022

Il regime delle piccole imprese offusca l’acquisto intracomunitario

Gli acquisti di beni effettuati da un soggetto Iva italiano in regime forfettario presso un operatore di un altro Stato membro sottoposto al regime delle piccole imprese non si considerano acquisti intracomunitari, in quanto si tratta di operazioni rilevanti ai fini Iva nello Stato membro di origine. Lo conferma l’Agenzia, con la risposta n. 431 del 23 agosto 2022, nella quale afferma anche l’irrilevanza del regime fiscale adottato dall’operatore nazionale.

Nel caso esaminato, l’istante, che applica il regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 89, legge n. 190/2014), riferisce l’intenzione di intrattenere rapporti commerciali con operatori ungheresi rientranti nel regime giuridico delle piccole imprese vigente nel loro Paese. In relazione agli acquisti di beni dagli stessi, di ammontare complessivo annuo superiore a 10mila euro, il contribuente chiede se è corretto il comportamento che pensa di adottare, in materia di obblighi Iva. In particolare, a suo avviso, indipendentemente dall’ammontare complessivo di acquisti effettuati da Paesi comunitari, se l’operatore dell’altro Stato membro è sottoposto al regime delle piccole imprese, questi non si considerano acquisti intracomunitari, in quanto si deve supporre che si tratta di operazioni rilevanti ai fini Iva nello Stato membro di origine. Il soggetto passivo d’imposta italiano emette comunque autofattura senza applicazione dell’imposta per documentare l’acquisto e non compila l’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni.    

Nel condividere quanto prospettato dall’istante, l’Agenzia delle entrate riepiloga le norme e la prassi che consentono di giungere senza esitazioni alla conclusione condivisa. un contribuente Iva italiano.
Quindi osserva, che il regime speciale delle piccole imprese, concesso dalla direttiva Ce n. 2006/112 agli Stati membri, entro determinate soglie di esonero, prevede modalità semplificate di imposizione e riscossione dell’Iva per le operazioni attive da esse effettuate. Pertanto, non sono considerate cessioni intracomunitarie le cessioni di beni da esse effettuate nei confronti di altri operatori stabiliti in altro Stato membro.
Allo stesso modo, ai sensi del comma 5, lettera d), dell’articolo 38, del Dl n. 331/1993, non sono considerate acquisti intracomunitari le operazioni riguardanti i beni acquistati da qualsiasi operatore italiano, qualora il proprio cedente benefici nel suo Paese del regime agevolato previsto per le piccole imprese.
 
Sempre in linea con la soluzione offerta dal contribuente, richiama la propria circolare n. 26/2010, con la quale, entrando nel merito dell’argomento, ha chiarito che, nel caso di un “soggetto passivo d’imposta italiano IT1 che effettua acquisti di beni presso un operatore di altro Stato membro sottoposto al regime delle piccole imprese: IT1 non effettua l’acquisto intracomunitario, in quanto si deve supporre che trattasi di operazione rilevante ai fini IVA nello Stato membro di origine. IT1, se non ha ricevuto dal proprio dante causa un’apposita documentazione rappresentativa dell’operazione, emette comunque autofattura senza applicazione dell’imposta per documentare l’acquisto e non compila l’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni”.
Infine, l’Agenzia conclude che tali adempimenti si applicano indipendentemente dal particolare regime dell’operatore italiano (forfettario o meno).

Il regime delle piccole imprese offusca l’acquisto intracomunitario

Ultimi articoli

Attualità 14 Maggio 2026

Il 730 precompilato entra nel vivo: aperto il canale per l’invio

Nelle prime due settimane sono stati oltre 4 milioni gli accessi da parte dei cittadini.

Normativa e prassi 14 Maggio 2026

Aiuti di Stato in dichiarazione, l’Agenzia avvisa su eventuali anomalie

I contribuenti ricevono una comunicazione dettagliata e possono correggere spontaneamente con sanzioni ridotte eventuali inesattezze emerse dai modelli presentati per il periodo d’imposta 2022 L’Agenzia detta le istruzioni per rimediare a eventuali errori o incoerenze sui dati dichiarati nel prospetto “Aiuti di Stato” delle dichiarazioni Redditi, Irap e 770 per il periodo di imposta 2022.

Normativa e prassi 14 Maggio 2026

Scambio di informazioni finanziarie, aggiornato l’elenco delle giurisdizioni

È ufficiale la nuova lista dei Paesi che partecipano allo scambio di dati sui conti finanziari, definita con provvedimento del Dipartimento finanze e dell’Agenzia delle entrate del 12 maggio Pubblicato, sul sito del Df e delle Entrate, il provvedimento del 12 maggio 2026 siglato dal direttore generale delle Finanze e dal direttore dell’Agenzia delle entrate, che modifica gli allegati C e D al decreto del Mef  28 dicembre 2015 in tema di scambio automatico di informazioni sui conti finanziari (legge n.

Attualità 14 Maggio 2026

Tax free shopping, istruzioni per la validazione unica delle fatture

Dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli le regole del processo semplificato per il rimborso dell’Iva agli acquirenti extra Ue presso lo sportello di un intermediario L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con la determinazione n.

torna all'inizio del contenuto