Normativa e prassi

18 Maggio 2022

Tax credit beni strumentali nuovi, collaudo senza riferimenti normativi

Le fatture e i documenti di trasporto e gli altri documenti comprovanti l’acquisto di un bene che consente di accedere al bonus “beni strumentali nuovi” devono contenere l’indicazione delle disposizioni che disciplinano l’agevolazione.
L’annotazione non è richiesta per i verbali di collaudo e interconnessione. È quanto precisa la risposta n. 270 del 18 maggio 2022.

A chiedere delucidazioni è una società che ha effettuato un nuovo acquisto le cui caratteristiche consentono di accedere al credito d’imposta 4.0 previsto dalla legge di bilancio 2021, in caso di investimenti per beni strumentali nuovi. L’istante ha versato un acconto pari al 20% del prezzo pattuito entro il 31 dicembre 2021. La fattura relativa all’acconto riporta l’indicazione della norma agevolativa relativa al bonus.
La società chiede di conoscere se, per fruire dell’agevolazione, il riferimento alla disposizione che disciplina il credito d’imposta, debba essere indicato, oltre che sulle fatture di acquisto, anche nel documento di trasporto e nel verbale di collaudo/interconnessione.

L’Agenzia delle entrate premette di non rappresentare la struttura competente per stabilire se il bene acquistato ha i requisiti tecnici per rientrare tra i beni agevolabili. Il parere, in tal senso, deve essere richiesto alla direzione generale per la Politica industriale, l’Innovazione e le Piccole e Medie imprese del ministero per lo Sviluppo economico.
Detto ciò ricorda che la legge di bilancio 2021 – articolo 1, comma 1056, legge n. 178/2020 –, ritoccando la precedente disciplina sugli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale impresa 4.0, ha previsto crediti d’imposta, in caso di investimenti in beni strumentali nuovi, parametrati all’ammontare della spesa sostenuta. Il beneficio è applicabile per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 o entro il 30 giugno 2022 a patto che entro il 31 dicembre 2021 l’ordine d’acquisto risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo del bene.

Ai fini di eventuali controlli da parte del Fisco, i beneficiari del tax credit, prevede l’articolo 1 comma 1062 della legge di bilancio 2021, devono conservare la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento della spesa e la corretta determinazione dei costi agevolabili. In particolare, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisto devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei precedenti commi da 1054 a 1058-ter della stessa norma, che delineano l’agevolazione.
L’istante chiede se le suddette norme debbano essere indicate anche nel documento di trasporto e nel verbale di collaudo e interconnessione.
Il richiamo alle disposizioni deve comparire sui documenti comprovanti l’acquisto e la corretta applicazione dell’agevolazione, quindi, precisa l’Agenzia, sicuramente va fatto su fatture e documenti di trasporto. Non è necessario, invece, aggiungerlo ai verbali di collaudo o di interconnessione, visto che tali documenti, per le caratteristiche che li contraddistinguono, non sono attribuibili a beni diversi da quelli cui si riferisce il verbale stesso e, quindi, a beni agevolabili il cui acquisto è certificato dalla fattura e dal documento di trasporto.
Infine, l’Agenzia conferma quanto chiarito nella risposta n. 438/2020 e cioè che la regolarizzazione dei documenti emessi senza i suddetti riferimenti normativi deve essere effettuata entro la data di inizio di eventuali attività di controllo. 

Tax credit beni strumentali nuovi, collaudo senza riferimenti normativi

Ultimi articoli

Attualità 13 Maggio 2026

“Il tuo ISA 2026 CPB”: il software per inviare il modello e la proposta

Il programma informatico consente di trasmettere telematicamente, in allegato al modello Redditi, l’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutte le categorie interessate e la proposta di Cpb Dopo l’approvazione della metodologia con cui l’Amministrazione elabora la proposta di concordato preventivo biennale per i contribuenti che hanno applicato gli Isa nel periodo d’imposta 2025 (vedi articolo “Concordato preventivo biennale, criteri aggiornati per la proposta”), l’Agenzia delle entrate, con il supporto tecnologico di Sogei, ha predisposto e pubblicato il software “Il tuo ISA 2026 CPB”.

Attualità 13 Maggio 2026

In partenza da Assisi il roadshow sulle novità fiscali del Terzo settore

Sabato 16 maggio la prima tappa di una serie di incontri itineranti organizzati dall’Agenzia delle entrate e l’Università Pontificia Salesiana per illustrare agli enti le regole tributarie post-riforma Al via il roadshow dedicato alle novità fiscali per gli enti del Terzo settore.

Attualità 13 Maggio 2026

Bonus aggiuntivo Zes unica 2025: domande entro il 15 maggio

Ultimi giorni per trasmettere la comunicazione telematica.

Attualità 12 Maggio 2026

Civis raddoppia l’assistenza, ampliata la gamma dei servizi

Dopo la prima risposta dell’Agenzia relativa a comunicazioni e avvisi su controlli automatizzati e tassazione separata, l’utente può ora chiedere un riesame direttamente all’interno del canale Civis, il canale di assistenza online dell’Agenzia delle entrate, si rinnova e si arricchisce.

torna all'inizio del contenuto