9 Febbraio 2022
Spese sanitarie, anche per il 2022 flusso di dati a cadenza semestrale
Confermata anche per il 2022, con il decreto Mef del 2 febbraio scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del ieri, 8 febbraio, la trasmissione semestrale dei dati relativi alle spese mediche e veterinarie al Sistema tessera sanitaria. Il provvedimento modifica le previsioni del Dm 19 ottobre 2020, rimandando, in sintesi, al 2023, lo start che prevede, a regime, l’invio con cadenza mensile.
Formalizzata, inoltre, la proroga che fa slittare dal 31 gennaio all’8 febbraio 2022 la trasmissione dei dati relativi al secondo semestre 2021, come anticipato dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate dello scorso 28 gennaio (vedi articolo “Invio dei dati delle spese sanitarie, la scadenza slitta all’8 febbraio”).
Sono state, quindi, ascoltate le richieste avanzate degli operatori e dalle organizzazioni di categoria, che hanno manifestato la necessità di mantenere, anche per il 2022, la periodicità semestrale dell’adempimento.
Secondo il nuovo calendario, le informazioni riguardanti i dati delle spese sostenute nel primo semestre 2022 dovranno essere trasmesse al Sts entro il 30 settembre 2022 ed entro il 31 gennaio 2023 quelle relative al secondo semestre dello stesso anno.
Il decreto, dunque, già include un allungamento dei termini per quanto riguarda il primo semestre, rinviando l’appuntamento dal 31 luglio al 30 settembre 2022 come era già avvenuto per il 2021.
Le nuove date riguardano tutti gli operatori obbligati alla trasmissione delle spese sanitarie, compresi gli iscritti negli elenchi a esaurimento istituiti con il Dm Salute 19 agosto 2019, per i quali l’adempimento è divenuto obbligatorio dai dati relativi alle spese sanitarie sostenute a partire dal 1° gennaio 2021 e che, per questo, in via transitoria, nello scorso anno, potevano inviare le informazioni richieste con un unico resoconto annuale.
Il decreto stabilisce, inoltre, che entro il prossimo 15 prossimo febbraio è possibile trasmettere eventuali correzioni ai dati delle spese effettuate nel 2021 e già inviati al Sistema tessera sanitaria.
Per le spese sostenute da gennaio 2023, dovrebbero prendere il via le regole ordinarie, con l’invio da effettuare entro la fine del mese successivo rispetto alla data del pagamento. Ricordiamo, infatti, che per il rispetto dei termini occorre fare riferimento al criterio di cassa e, quindi, al pagamento della prestazione a prescindere dalla data della certificazione fiscale.
Le proroghe non riguardano soltanto operatori e strutture, ma anche i pazienti. Gli assistiti, infatti, potranno opporsi alla comunicazione dei dati 2021 al Sistema tessera sanitaria e, quindi, all’Agenzia delle entrate per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, fino al 15 marzo 2022.
In particolare, come indicato dal provvedimento del 28 gennaio 2022 su richiamato, i contribuenti potranno opporsi:
- per i dati aggregati relativi a una o più tipologie di spesa, fino all’8 febbraio 2022 comunicando alle Entrate, la tipologia di spesa da escludere, il codice fiscale, i dati anagrafici e il numero di tessera sanitaria con la relativa data di scadenza secondo le modalità definiti con il provvedimento del 6 maggio 2019
- per ogni singola voce di spesa, dal 16 febbraio al 15 marzo 2022, accedendo all’area autenticata del sito web del Sistema tessera sanitaria, con le modalità previste dallo stesso provvedimento.
Naturalmente l’assistito può sempre chiedere di non rendere disponibili le informazioni al Sts direttamente al momento dell’emissione del documento fiscale.
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