10 Agosto 2021
Fondo indennizzi risparmiatori, siglata l’intesa Entrate-Consap
Con il Protocollo siglato dall’Agenzia delle entrate e da Consap viene avviato lo scambio dei dati per verificare la sussistenza del requisito del patrimonio mobiliare dei singoli risparmiatori, danneggiati dalla messa in liquidazione delle banche di riferimento, dichiarato nella domanda di indennizzo. In particolare, l’accordo fissa modalità, termini e procedure per la fornitura, da parte dell’Agenzia, dei servizi anagrafici e patrimoniali finalizzati a facilitare le attività di verifica del requisito patrimoniale condotte dalla Commissione tecnica, istituita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e competente per l’esame delle istanze pervenute e l’ammissione all’indennizzo del Fondo indennizzo risparmiatori (Fir).
La previsione di un risarcimento nei confronti dei risparmiatori che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di banche e loro controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, in ragione delle violazioni massive degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza, è contenuta nell’articolo 1, commi da 493 a 507, della legge di bilancio 2019 (la n. 145/2018). In tale occasione, il legislatore, oltre a istituire un apposito Fondo indennizzo risparmiatori, ha anche individuato, nella Commissione tecnica citata, l’organo di controllo deputato all’esame delle istanze presentate dai contribuenti penalizzati e alla successiva ammissione all’indennizzo. Questo perché i beneficiari, per essere tali, devono allegare alla domanda una “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, …, recante firma, attestante: a) la consistenza del patrimonio mobiliare di proprietà … di valore inferiore a 100.000 euro posseduto al 31 dicembre 2018, esclusi gli strumenti finanziari …, nonché i contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita, … oppure l’ammontare del reddito complessivo dell’avente diritto ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche inferiore a 35.000 euro nell’anno 2018, al netto di eventuali prestazioni di previdenza complementare erogate sotto forma di rendita” (Dm Mef del 10 maggio 2019).
Per verificare la sussistenza dei requisiti, la Commissione tecnica deve necessariamente attingere le informazioni dalle banche dati pubbliche. Pertanto, con il protocollo odierno, l’Agenzia delle entrate si impegna, su richiesta della Commissione tecnica, a rendere disponibili, sulla base dei dati di cui dispone, attraverso Consap, le informazioni necessarie a consentire la verifica dell’ammontare complessivo effettivo del patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore richiedente l’indennizzo alla data del 31 dicembre 2018. In sostanza, l’Agenzia fornisce il riscontro mediante risposta di conferma o meno della dichiarazione resa dall’interessato, con riferimento al dato patrimoniale complessivo riportato dal richiedente. Nello specifico, rende disponibile un servizio di fornitura massiva relativo al controllo di esistenza dei codici fiscali trasmessi dalla Commissione e alla verifica della consistenza patrimoniale di ciascun richiedente e, in caso di consistenza superiore al valore previsto, restituisce un esito negativo, e dell’elenco delle informazioni patrimoniali.
Le attività sono effettuate nel rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali secondo i principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, nonché integrità e riservatezza. In particolare, la Commissione tecnica si avvale di Consap quale “Responsabile del trattamento dei dati personali”, mentre l’Agenzia si avvale di Sogei Spa. Naturalmente, i dati e le informazioni trattate non potranno essere divulgate in alcun modo e non potranno essere oggetto di utilizzazione, se non per finalità strettamente connesse all’esecuzione del protocollo stesso e con modalità che non compromettano il carattere della riservatezza.
L’erogazione dei servizi di fornitura massiva avviene mediante infrastruttura Sid, le cui caratteristiche sono descritte sul sito istituzionale dell’Agenzia.
Il protocollo, suscettibile di rinnovo per esigenze operative o normative, è valido fino al prossimo 31 marzo 2022.
Ultimi articoli
Attualità 18 Settembre 2026
Call center per la precompilata: apertura extra sabato 19 settembre
Domani dalle 9 alle 13 gli esperti dell’Agenzia offriranno assistenza telefonica ai cittadini su consultazione, compilazione e invio online della dichiarazione dei redditi La stagione della precompilata entra nella sua fase finale.
Attualità 18 Settembre 2026
Sale cinematografiche, via alle domande per il tax credit 2025
Dal 21 settembre al 20 ottobre 2026 gli esercenti possono richiedere il credito di imposta sui costi sostenuti per il potenziamento dell’offerta cinematografica Si apre la sessione per accedere al credito d’imposta destinato al funzionamento delle sale cinematografiche.
Attualità 18 Settembre 2026
Accise, bollo auto e autotrasporto, pubblicato il decreto-legge n. 162/2026
Il provvedimento punta a sostenere famiglie, automobilisti, autotrasportatori e lavoratori frontalieri in una fase ancora segnata dal caro energia Dall’esenzione del bollo auto, per gran parte dei veicoli, al taglio temporaneo delle accise sul diesel, fino al sostegno economico per le aree di confine con la Svizzera.
Normativa e prassi 17 Settembre 2026
Data center, la private cage rileva come servizio legato all’immobile
La collocazione fisica dei server determina la territorialità in base alla geolocalizzazione dell’immobile, le prestazioni accessorie incidono sul trattamento fiscale applicabile Quando all’uso esclusivo di un’area delimitata all’interno di una data center italiano si aggiungono i servizi di fornitura elettrica, climatizzazione, interconnessione e sicurezza, la disponibilità della porzione immobiliare determina la territorialità dell’operazione, senza comportarne l’esenzione ai fini Iva.