12 Luglio 2021
Vendita di terreni fuori dal campo Iva, somme rilevanti ai fini del fatturato
Una società che ha venduto dei terreni agricoli precedentemente affittati, emettendo tre fatture elettroniche fuori dal campo dell’Iva, deve considerare tali operazioni incluse nel fatturato ai fini del “sostegno” a fondo perduto Covid-19 (articolo 1, n. 4 del Dl n. 41/2021). È in sintesi la precisazione dell’Agenzia delle entrate contenuta nella risposta n. 472 del 12 luglio 2021.
L’Agenzia ricorda la normativa e la prassi intervenute sulla misura legata all’emergenza sanitaria, a partire dal decreto “Sostegni” che ha previsto il riconoscimento di “un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita Iva, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario” (articolo 1, comma 1, Dl n. 41/2021).
Nell’ambito dei documenti di prassi che hanno chiarito la portata delle disposizioni normative, viene ricordata la circolare n. 22/2020 con cui è stato precisato che per la riduzione di fatturato “è necessario considerare tutte le somme che costituiscono il “fatturato” del periodo di riferimento […], purché le stesse rappresentino ricavi dell’impresa di cui all’articolo 85 del TUIR (o compensi derivanti dall’esercizio di arti o professioni, di cui all’articolo 54, del medesimo TUIR)” che, a causa del non perfetto allineamento tra la data della vendita dei beni o della prestazione dei servizi (individuata dal decreto Iva e dal Tuir) sono antecedenti o successivi alla data di fatturazione (risposta all’interpello n. 350/2020).
Come indicato anche dalla circolare n. 5/2021, tale principio non è riferito solo ai ricavi ma include anche gli altri componenti di reddito. Di conseguenza, le somme a favore della società istante devono essere computate ai fini della nozione di fatturato che interessa il decreto “Sostegni”, anche se le relative operazioni erano fuori dal campo dell’Iva, in applicazione dell’articolo 2 del Dpr n. 633/1972.
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