8 Ottobre 2026
Incentivi per chi assume detenuti: domande entro il 31 ottobre
Esiste da diversi anni un credito d’imposta per le imprese che investono nel lavoro penitenziario. Una scadenza da segnare per fruire di agevolazioni che uniscono risparmio economico e inclusione sociale
Scade il prossimo 31 ottobre il termine entro il quale le imprese convenzionate con gli istituti penitenziari devono presentare la richiesta per accedere, nel 2027, al credito d’imposta previsto dalla legge Smuraglia, la n. 193/2000, che promuove il lavoro dei detenuti e il loro reinserimento sociale.
Le aziende interessate devono trasmettere la domanda alla direzione dell’istituto penitenziario con cui hanno stipulato un’apposita convenzione, indicando l’ammontare complessivo del credito d’imposta che intendono utilizzare nell’anno successivo. Le richieste saranno poi inoltrate ai provveditorati regionali e successivamente al dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, che entro il 15 dicembre definirà l’importo massimo spettante a ciascun beneficiario. Infine, l’elenco degli aventi diritto sarà trasmesso all’Agenzia delle entrate e pubblicato sul sito del ministero della Giustizia. A tal proposito, il contenuto delle convenzioni, le procedure di richiesta dei benefici e le relative scadenze sono stati definiti, in modo dettagliato, dal dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria con una circolare dello scorso 5 marzo.
La legge Smuraglia riconosce inoltre uno sconto contributivo. Le agevolazioni riguardano le imprese e le cooperative che assumono detenuti o internati impiegati all’interno delle carceri, lavoratori ammessi al lavoro esterno ai sensi dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario e soggetti in regime di semilibertà. Per accedere ai benefici è necessario stipulare una convenzione con l’Amministrazione penitenziaria, garantire un rapporto di lavoro di almeno trenta giorni e applicare un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro. La convenzione disciplina, tra l’altro, l’utilizzo di locali e attrezzature, le modalità di svolgimento delle attività produttive e i rispettivi obblighi dell’istituto e dell’impresa.
Il beneficio fiscale
Il credito d’imposta è pari a 520 euro mensili per ciascun detenuto o internato assunto all’interno degli istituti o impiegato in attività lavorative esterne. Per i lavoratori in semilibertà il beneficio è pari a 300 euro al mese. In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, il beneficio è riproporzionato alle ore effettivamente prestate. L’agevolazione può continuare a essere riconosciuta anche dopo la fine della detenzione, per un periodo che varia da 18 a 24 mesi a seconda della posizione del lavoratore.
La normativa estende gli incentivi anche alle imprese che organizzano percorsi formativi rivolti ai detenuti, purché al termine della formazione segua l’assunzione del lavoratore per un periodo minimo pari ad almeno il triplo della durata della formazione agevolata oppure, in alternativa, se la formazione abbia fornito competenze professionali a detenuti o internati alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria e impiegati in attività lavorative organizzate all’interno dello stesso istituto.
Il credito d’imposta maturato potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 e non concorrerà alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap. Le agevolazioni restano inoltre cumulabili con altri incentivi pubblici, entro il limite del costo effettivamente sostenuto dall’impresa.
Il beneficio contributivo
Come anticipato, la legge Smuraglia prevede, oltre ai vantaggi fiscali, anche importanti sgravi contributivi. Le aliquote previdenziali e assistenziali dovute da datore di lavoro e lavoratore possono essere ridotte fino al 95%, con l’obiettivo di abbattere il costo del lavoro e favorire nuove opportunità occupazionali per le persone provenienti dall’esperienza detentiva. Anche questa agevolazione riguarda le assunzioni effettuate all’interno degli istituti penitenziari da imprese private e cooperative e, per quanto riguarda il lavoro esterno, le assunzioni effettuate dalle cooperative sociali, e può proseguire per 18 o 24 mesi dopo la scarcerazione, a seconda del percorso detentivo seguito dal lavoratore.
Le agevolazioni contributive sono concesse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande tramite il portale Inps, presso il quale ciascuna domanda viene protocollata in via informatica.
Sia l’autorizzazione del credito di imposta che l’accoglimento dell’agevolazione contributiva sono subordinati alla disponibilità delle risorse finanziarie specificatamente stanziate per l’anno di riferimento.
Fonte: FiscoOggi
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