Normativa e prassi

14 Luglio 2026

Possibili anomalie nei dati Isa, l’Agenzia informa gli interessati

L’obiettivo è consentire ai contribuenti destinatari di verificare tempestivamente le incongruenze emerse per correggerle in autonomia con il ravvedimento operoso o fornire chiarimenti o precisazioni

Con un provvedimento del 14 luglio 2026, l’Agenzia delle entrate definisce le modalità con cui metterà a disposizione di lavoratori autonomi e imprese di minori dimensioni gli elementi e le informazioni relativi a possibili anomalie riscontrate sui dati dichiarati ai fini degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per il periodo d’imposta 2024. L’intervento si inserisce nel percorso di attuazione delle norme che hanno introdotto un modello di rapporto tra Fisco e contribuente fondato sulla collaborazione preventiva e sull’adempimento spontaneo (articolo 1, commi da 634 a 636, legge n. 190/2014).

Le eventuali incongruenze, omissioni o sviste possono emergere anche attraverso l’incrocio delle informazioni presenti nelle diverse banche dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, come le Certificazioni uniche, i contratti di locazione e affitto, i modelli Redditi e i modelli Isa riferiti ad annualità precedenti.

In allegato al provvedimento è pubblicata la specifica tecnica con cui sono individuate le tipologie di anomalie nei dati degli Isa.

La finalità dell’intervento è quella di favorire il dialogo tra Fisco e contribuenti, consentendo ai destinatari delle comunicazioni di verificare tempestivamente le anomalie segnalate. In questo modo il contribuente può valutare se regolarizzare spontaneamente eventuali errori o omissioni mediante il ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni prevista dall’articolo 13 del Dlgs n. 472/1997, oppure fornire all’Agenzia ulteriori elementi, chiarimenti o precisazioni utili a giustificare le incongruenze riscontrate.

Le informazioni saranno disponibili all’interno del Cassetto fiscale, nella sezione “Consultazioni – ISA/Studi di settore – Comunicazioni di anomalia”, accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia tramite credenziali Spid, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o, nei casi previsti, mediante le credenziali Entratel/Fisconline.

Anche gli intermediari incaricati potranno consultare le comunicazioni, purché siano in possesso di una delega valida rilasciata dal contribuente. Il provvedimento richiama, a questo proposito, sia la nuova “delega unica” introdotta dal Dlgs. n. 1/2024 sia le deleghe già attive per l’accesso al Cassetto fiscale, nei limiti temporali previsti dalla normativa.

Le comunicazioni saranno inoltre trasmesse tramite il canale Entratel all’intermediario, qualora il contribuente abbia espresso questa scelta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2024 e l’intermediario abbia accettato di riceverle.

L’Agenzia pubblicherà un avviso personalizzato nell’area riservata del contribuente per segnalare la presenza di nuove comunicazioni. Inoltre, qualora sia stato registrato un indirizzo di posta elettronica e sia stata autorizzata la funzione “Stato delle richieste”, verrà inviato un messaggio che informerà dell’aggiornamento della sezione Isa del Cassetto fiscale.

Nel caso in cui il contribuente abbia indicato un indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec), le comunicazioni informative saranno inviate dalle caselle:

Il provvedimento precisa che le anomalie non saranno riportate nel testo delle e-mail o delle Pec. I messaggi avranno esclusivamente la funzione di avviso e il dettaglio delle informazioni sarà consultabile soltanto all’interno del Cassetto fiscale.

Per fornire chiarimenti, precisazioni o ulteriori elementi informativi, i contribuenti e gli intermediari dovranno utilizzare esclusivamente il nuovo “Software Comunicazioni anomalie ISA 2026”, messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate sul proprio sito istituzionale. Non è invece possibile inviare messaggi facendo “rispondi” alla pec dell’Agenzia, che è di tipo “no reply”.

Le risposte trasmesse attraverso l’applicativo saranno rese disponibili anche nel Cassetto fiscale, contribuendo a rafforzare il dialogo preventivo tra amministrazione finanziaria e contribuente e a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari.


Fonte: FiscoOggi

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