Attualità

12 Maggio 2026

Il catasto europeo guarda al futuro: incontro tra Stati membri a Cipro

Si è chiuso a Pafo il semestre di presidenza cipriota del Permanent committee on Cadastre in the European union. Al centro del dibattito innovazione e integrazione dei sistemi

Si è riunito a Cipro, nelle due giornate del 6 e 7 maggio 2026, il Comitato permanente sul Catasto nell’Unione europea (Pcc), uno degli organismi di riferimento per il coordinamento delle politiche catastali in ambito europeo. L’evento, ospitato dal dipartimento del Territorio e dei Rilievi catastali cipriota (Dls) nell’ambito della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra le amministrazioni catastali dei Paesi membri.

Il ruolo del Pcc nel contesto europeo

Il Pcc, istituito nel 2002 e di cui l’Italia è membro fondatore, riunisce le autorità responsabili della gestione del catasto nei Paesi dell’Unione europea, con l’obiettivo di favorire la cooperazione, lo scambio di conoscenze, l’individuazione e l’armonizzazione delle best practices.

La mission del Comitato si fonda su due direttrici principali: da un lato, la creazione di una comunità tecnica capace di sviluppare analisi comparative tra i sistemi nazionali e individuare best practice; dall’altro, la definizione di strategie comuni per contribuire alle politiche e alle iniziative europee che incidono sulle tematiche catastali.

La governance del Pcc riflette il ciclo delle presidenze del Consiglio Ue: la presidenza del Comitato coincide infatti con quella del Consiglio, mentre lo Steering committee (Sc) composto, in base all’articolo 5 dello Statuto, dai rappresentanti di sei Paesi membri, assicura continuità operativa riunendo il Paese presidente, quello uscente e le quattro presidenze entranti nei semestri successivi.

La conferenza di Pafo: innovazione e integrazione al centro del dibattito

Il tema scelto per l’edizione cipriota: “Building a Future Ready Geospatial Information Ecosystem: Resilience, Innovation, Interoperability and Digital Unity in Cadastre, Land Registry and Land Administration”, ha sintetizzato le sfide strategiche che attendono il settore. 

La conferenza è stata aperta da un intervento sulle politiche abitative del ministro dell’interno di Cipro, Constantinos Ioannou, dal titolo “Housing Policy: Priorities of the Cyprus Presidency of the Council of the European Union”.

Il programma dei lavori si è articolato in più sessioni tematiche. Nella prima giornata, dopo i saluti ufficiali e il benvenuto da parte di Neoclis Neocleous, direttore del Dls cipriota, ampio spazio è stato dedicato alle tecnologie emergenti, con focus sull’integrazione tra Bim (Building Information Modelling, la modalità di gestione delle informazioni relative all’edificazione che fornisce una rappresentazione tridimensionale degli edifici), Geo Ai (Geospatial Artificial intelligence, l’impiego dell’intelligenza artificiale nella trattazione e gestione di dati geografici) e dati pubblici, analizzando le opportunità e i rischi legati alla loro adozione nei sistemi catastali. 

Sempre nella stessa giornata, Cipro ha presentato il proprio percorso di evoluzione catastale, illustrando le iniziative di trasformazione digitale, l’aggiornamento dei sistemi di valutazione immobiliare e lo sviluppo delle infrastrutture Gis (Geographic information system, sistemi informativi geografici, per la gestione e analisi di diversi di livelli di informazione territoriale su base geografica).

Nelle sessioni della seconda giornata di lavori si sono approfondite le nuove tendenze europee del settore, attraverso casi nazionali e modelli operativi: dall’evoluzione del catasto ellenico all’esperienza svedese nella gestione sicura dei dati geospaziali, fino al modello danese per la risoluzione delle controversie sui confini.

Particolare rilievo ha assunto la sessione dedicata alle partnership, con contributi su iniziative europee quali quelle coordinate da Eurogeographics e Un-Ggim Europe, l’uso dell’intelligenza artificiale nei registri fondiari e lo sviluppo di data base geospaziali condivisi come EuroCoreReferenceMap.

La sessione plenaria e il passaggio di consegne

I lavori si sono conclusi con la sessione plenaria del Pcc, momento centrale per le decisioni strategiche dell’organismo. In questa sede sono state affrontate le principali questioni organizzative, è stato presentato il bilancio della presidenza cipriota ed è avvenuto il passaggio di consegne alla futura presidenza irlandese.

La Plenaria, che si riunisce almeno una volta per semestre, svolge funzioni rilevanti, tra cui l’approvazione delle conclusioni dei lavori, l’istituzione di gruppi di lavoro, l’ammissione di nuovi membri e la definizione delle presidenze future.

Il contributo dell’Italia e la prospettiva della presidenza 2028

L’Agenzia delle entrate, attraverso la direzione centrale Servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare, partecipa da anni attivamente alle attività del Pcc, che costituiscono un’importante occasione di aggiornamento e scambio delle conoscenze con le altre amministrazioni catastali, contribuendo al dialogo europeo e allo sviluppo di soluzioni condivise.

In vista della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea prevista per il primo semestre 2028, l’Italia entra a far parte dello Steering committee già dal primo semestre 2026, rafforzando il proprio ruolo nei processi decisionali del Comitato.

In questo contesto è stata avviata la designazione dei rappresentanti italiani, con l’individuazione di figure tecniche qualificate, in grado di assicurare una partecipazione efficace sia nelle riunioni del Comitato direttivo sia nelle sessioni plenarie.

A Cipro, quale designato italiano dell’Agenzia delle entrate nell’ambito del Comitato direttivo, ha partecipato ai lavori l’ingegnere Lucio Tropia, responsabile dell’ufficio Geomatica applicata al catasto del settore Servizi cartografici della direzione centrale.

Un’occasione di confronto strategico per il futuro del catasto

La conferenza di Pafo ha confermato il ruolo del Pcc come piattaforma essenziale per la cooperazione europea in materia catastale, in un momento in cui la digitalizzazione, l’interoperabilità dei dati e la sostenibilità richiedono approcci sempre più integrati.

Per l’Italia, la partecipazione attiva ai lavori e l’ingresso nello Steering committee rappresentano un passaggio strategico in vista della futura presidenza del 2028, offrendo l’opportunità di contribuire in modo ancora più incisivo alla definizione delle politiche europee nel settore.

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